
La creazione di un corpus di papiri grammaticali latini non è semplicemente un contributo alla papirologia latina, ma soprattutto un elemento decisivo per la nostra conoscenza dei ‘manuali’ nelle scuole dell’Impero romano d’Oriente, delle loro teorie linguistiche e del modo in cui erano soliti ‘scrivere’ la grammatica. Un’analisi diacronica e diatopica, parallelamente alle note (Tèchnai e le) Artes della tarda antichità, sosterrà un nuovo passo nella creazione di un corpus di Grammaticae Romanae Fragmenta. Nel 1979, Alfons Wouters pubblicò un corpus contenente venticinque papiri grammaticali. Solo uno era latino, il P.Lit.Lond. 184 (Brit. Libr. inv. 2723) + P.Mich. VII 429, che contiene un’Ars riguardante le parti del discorso e altri temi grammaticali, scritta sul verso di un documento militare (II d.C.). Oggi, dopo più di trent’anni, nuovi documenti possono essere aggiunti al corpus di Wouters, e il libro li ingloba tutti. Artes Grammaticae in frammenti raccoglie e analizza tutti i testi grammaticali latini e bilingui (greco-latino e latino-greco) noti su papiro, per aggiungere ulteriori tessere al mosaico della nostra conoscenza delle forme, delle pratiche e della circolazione della grammatica latina e dell’educazione romana.
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