
Come un documentario fotografico degli anni Sessanta, il libro descrive un quadro storico e culturale che ha aperto le menti a nuove visioni, con la Beat Generation, la New Age e il Festival di Woodstock. Attraverso un approccio velatamente tecnico cerca di far luce sulla figura dello sciamano, al fine di poter comprendere meglio i punti in comune con Jim Morrison. Quando Jim sceglie di fare musica con i Doors regala alla storia del rock le sue migliori performance “sciamaniche”, quelle che ancora oggi, a mezzo secolo dalla scomparsa, ipnotizzano milioni di fan.
