
In saggi di varia ampiezza e impostazione la letteratura del Cinquecento viene illustrata da punti di vista e con metodi diversi ma sempre con una ferma attenzione ai complessi rapporti fra lingua, cultura e società. Accanto a ritratti a tutto tondo (Bembo, Speroni, Gelli) stanno arditi tentativi di sintesi (le discussioni linguistiche, la trattatistica d’amore), proposte per ulteriori ricerche (la riscrittura , la cultura in Piemonte) e esplorazioni in aree che stanno fra la letteratura e altre discipline (la tipologia della descriptio, il mondo nuovo di Amerigo Vespucci). Sono saggi che nel loro complesso cercano di gettare nuova luce sopra tutto sui momenti critici, di qui l’ampio spazio dedicato a scrittori come l’Equicola, il Castiglione, il Bandello. Ne risulta un Rinascimento più vario, più ricco, più inquieto di quanto comunemente non si pensi.
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