Sentieri interrotti

Martin Heidegger – Sentieri interrotti (1999)
Genere Filosofia | Editore:La Nuova Italia | FORMATO PDF

Pag. 303 – Anassimandro

Il neoplatonico Simplicio, verso il 530 d.C., stese un ampio commentario alla Fisica di Aristotele. In questo commentario Simplicio incluse il testo del detto di Anassimandro, conservandolo così all’Occidente. Lo aveva desunto dalle Physikon doxai di Teofrasto (discepolo e successore della scuola di Aristotele). Dal tempo in cui Anassimandro pronunciò questo detto – non sappiamo quando, né come, né a quel proposito – fino al momento in cui Simplicio lo incluse nel suo commentario, è trascorso pù di un millennio. Dal tempo di Simplicio fino a noi è passato un altro millennio e mezzo.
È possibile che, a distanza di due millenni e mezzo in linea storico-cronologica, le parole di Anassimandro abbiano ancora qualcosa da dirci? In nome di quale autorità ci possono parlare? Forse perché sono le più antiche? Ma ciò che è semplicemente antico o di valore antiquario non ha come tale importanza alcuna. Inoltre, se è vero che il detto è il più antico che si sia stato tramandato, non possiamo per ciò stesso affermare che costituisca la prima espressione del pensiero occidentale. Lo possiamo presumere solo a patto di concepire l’essenza dell’Occidente a partire da ciò di cui il frammento parla

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