
Parlare di profezie è sempre pericoloso. C’è il rischio di essere incompresi, di essere guardati come venditori
di fumo, visionari, irrazionali sbandieratori di un verseggiare così sibillino da sottrarsi ad ogni ragionevole
valutazione filologica.
Ma parlare di profezie è anche, e soprattutto, parlare dell’uomo, delle sue ataviche paure, delle sue
incertezze mai risolte, delle domande che hanno fatto scorrere fiumi di inchiostro lanciati verso un oceano
mare colmo di inquietudini.
Consapevoli del fatto che l’argomento – almeno per quel che riguarda le profezie dal Medioevo ai giorni
nostri – è facile preda del leggendario e dei giochi dell’immaginario, condurremo questa nostra breve inchiesta
sulla profezia non con l’acribia scientifica dei critici, ma da inviati speciali nel mondo profetico: partendo dalle
origini, raccoglieremo notizie e citeremo casi emblematici, ricostruiremo la storia e gli ambienti.
Il nostro contributo, come tutte le inchieste, vuole essere un semplice spaccato, una panoramica
assolutamente non esaustiva, al termine della quale non è ancora possibile scrivere la parola fine.
