Che cosa accade quando una civiltà costruita sulla crescita permanente incontra i limiti biologici dell’essere umano?
Studio sulla perdita della ragione nella società civile è un saggio di filosofia sociale, antropologia contemporanea e analisi esistenziale che affronta una delle contraddizioni centrali della modernità: la distanza crescente tra la struttura biologica finita dell’uomo e la struttura espansiva del sistema sociale contemporaneo.
Attraverso un percorso articolato in tre grandi architetture teoriche, Maurizio Graffei sviluppa un teorema filosofico sulla condizione umana contemporanea, analizzando:
• la nascita del gioco sociale organizzato;
• la trasformazione dell’esistenza in partecipazione permanente;
• il dominio del valore economico e simbolico;
• la crisi del tempo biologico;
• l’accelerazione cognitiva della civiltà contemporanea;
• la dissoluzione progressiva dell’equilibrio umano originario.
Il libro propone una distinzione fondamentale:
la differenza tra vita ed organizzazione,
tra esistenza biologica e partecipazione sistemica,
tra condizione umana e struttura espansiva della civiltà contemporanea.
L’opera unisce filosofia dell’esistenza, sociologia, teoria dei sistemi, antropologia culturale e riflessione civile, costruendo una lettura organica delle trasformazioni che caratterizzano il mondo contemporaneo.
Non si tratta di un libro motivazionale né di un manifesto ideologico.
È un esercizio di lettura strutturale della realtà contemporanea.
Un saggio dedicato a lettori interessati a:
• filosofia contemporanea;
• sociologia critica;
• antropologia della modernità;
• crisi della civiltà occidentale;
• trasformazioni della mente collettiva;
• rapporto tra economia, tempo e condizione umana.
“Prendiamoci tempo” non rappresenta soltanto la conclusione del libro, ma la necessità di una nuova riflessione sull’esistenza umana dentro la civiltà contemporanea.
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