
Formato: EPUB
1. Ogni tanto mi fermo a pensare come apparirebbe quello che mi sta succedendo in un contesto diverso. Se, ad esempio, mi cade di mano un calice di vino frantumandosi in mille pezzi, continuo a sorseggiarlo portando il bicchiere alle labbra. Questo, su un palcoscenico mi farebbe sembrare un mimo, sul divano di uno psichiatra un malato di mente, mentre da solo in casa mi sentirei un sentimentale.
2. Non spetta al pensiero farci scoprire chi siamo, ma alle emozioni. Cogliere la cifra di noi stessi attraverso quello che ci sorprende è il mezzo più sicuro che abbiamo per conoscerci; niente come una sensazione netta e spontanea riesce a resistere all’accerchiamento del linguaggio. Pensare è invece un segno di identità, la certezza di avere un luogo proprio dentro di sé, uno spazio privato dove ogni scenario diventa possibile. Non è un’azione automatica come il battito del cuore o il respiro, è piuttosto qualcosa di simile a un’azione riflessa o un effetto, un’arena dove incontri e legami, lotte e alleanze s’intrecciano di continuo sotto i nostri occhi. La mente è substrato, morbida sostanza da plasmare: pensa sempre grazie a qualcosa, in relazione a qualcosa o contro qualcosa, mai spontaneamente.
3. Stasera, all’aeroporto di Charleroi, ho chiesto un’informazione a un’impiegata seduta dietro a un banco. I capelli biondo cenere sul corpo artificialmente abbronzato davano alla sua figura l’aspetto di un negativo fotografico. Dal momento che non conosceva la risposta, si è rivolta in fiammingo alla collega alle sue spalle. La rapidità con cui ha girato nuovamente il capo per spiegarmelo in francese, il volto bitonale e il perfetto bilinguismo mi hanno fatto pensare a una persona con due vite distinte che non si sarebbero mai incontrate, perché una escludeva l’altra. Mentre mi allontanavo andando nella direzione del suo indice, mi è venuto in mente che quella donna non avrebbe mai compiuto quarant’anni, ma vent’anni più venti.
DOWNLOAD
FILESTORE
