Mirko Zangirolami – Venezia, il Portogallo e le spezie (2019)
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Nel Trecento e Quattrocento, in concomitanza con una crescita generalizzata degli scambi a livello europeo, la Repubblica di Venezia si impose come uno dei mercati di intermediazione più attrezzati fra l’Europa e le coste Mediterraneo. Nell’agosto del 1499 giunse a Rialto, il centro pulsante dell’economia veneziana, la notizia dell’arrivo di una flotta portoghese in India che rischiò di compromettere in modo significativo l’intensissimo flusso di merci tra la Serenissima e l’Oriente attraverso le “vie delle spezie”, vie che collegavano l’Oriente, attraverso i punti di smistamento dell’India e dell’Arabia meridionale e consentivano che arrivassero nei territori europei i pregiati prodotti orientali.
La Signoria veneziana, attraverso abili azioni politiche e diplomatiche, riuscì ad imporre su queste vie il proprio predominio facendo del suo porto il perno dei traffici da e per l’Europa. Per l’economia veneziana si prospettò un futuro negativo; infatti, sotto lo stimolo di Enrico il Navigatore, infante del Portogallo, si aprì una nuova via per raggiungere le Indie Orientali attraverso la circumnavigazione dell’Africa attraverso sud, aggirando in tal modo la via di riforn…
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