
Invece l’appuntamento degli anni Novanta non ha dato i risultati sperati e il rallentamento dell’Italia rispetto agli altri paesi si è ulteriormente accentuato. Un bilancio amaro per gli autori, che hanno vissuto da protagonisti quel periodo e che lo ricordano come un’esperienza unica, dove si fondeva passione civile e impegno professionale; si scorgeva finalmente la possibilità concreta di imprimere una svolta: le privatizzazioni avrebbero fatto dell’Italia un paese migliore, con una classe dirigente finalmente adeguata. Perché questa ennesima occasione perduta?
