
Come sono finita qui?
Tre giorni fa ero una ragazza normale che viveva una vita normale.
I miei genitori adottivi sono venuti nel mio appartamento per cenare insieme, come fanno ogni settimana.
Ma questa volta hanno portato delle notizie sconvolgenti.
Mi dicono che non sono quella che dicevano.
E tutte quelle lezioni di danza, quelle lezioni di galateo? Non erano solo di facciata.
Erano per prepararmi.
Per plasmarmi in ciò che sto per diventare.
La moglie forzata di un capomafia.
Poi, mentre avevo ancora la bocca spalancata, hanno aperto la porta e fatto entrare gli incubi.
Il mio nuovo marito non mi ama, lo ha messo in chiaro nel momento in cui ci siamo conosciuti.
Sono intrappolata nel suo mondo per un solo ed unico scopo:
Essere sua moglie e avere i suoi bambini.
Scappare non aiuterà.
Piangere non aiuterà.
L’unica cosa che potrebbe aiutare?
Sottomettersi.
