Pavel Muratov – Immagini dell’Italia (2021)

FORMATO: EPUB

“Immagini dell’Italia”, ha scritto un amico di Muratov, Boris Zajcev, non è un manuale di storia dell’arte: piuttosto, “un libro di iniziazione, di consacrazione all’Italia in quanto categoria dello spirito”, sorretto da una “capacità virtuosistica di sentire l’Ita­lia” – e, aggiungiamo, di restituirla in tono confidenziale al lettore, trasformato in interlocutore e compagno di viaggio. Ne abbiamo la prova soprattutto in questo secon­do volume, dove Muratov riesce a comunicarci quel “sentimento di Roma”, simile alla “felicità della giovinezza”, che susci­ta la presenza vivente dell’antico: così, di fronte ai lauri “quasi umani” che cresco­no accanto alla Casina Farnese sul Palati­no, abbiamo anche noi l’impressione che la metamorfosi di Dafne divenga compren­sibile, e che torni a manifestarsi “un mon­do perduto di immagini per metà umane e per metà naturali”. A Muratov infatti non importa tanto conoscere il passato, quan­to stabilire con esso un contatto, sicché gli sarà propizio, più dei Musei Vaticani o Capitolini dalla sconfortante e cimiteriale magnificenza, il Chiostro di Michelangelo alle Terme di Diocleziano, dove le ombre delle foglie e dei rami che scivolano sui marmi “sono una sorta di “trait d’union” fra il nostro mondo e l’antico, e la sola cosa che consenta al cuore di riconoscerlo e di credere nella sua vitalità”. Si rivela per que­sta via la verità segreta delle opere d’arte, e da ultimo quella delle metope di Selinun­te: il mito è “rischiaramento del mondo, liberazione dell’essenza spirituale di ogni cosa”.

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