
Formato: EPUB
Pubblicato nel 1934, La madre — uno tra i romanzi più tipici della prima maniera di Pearl Buck — ritrova a distanza di pochi anni i climi e i modi della Buona terra. Personaggio centrale una madre, tale nell’accezione più alta della parola, negli attributi più nobili ed elementari: il sacrificio, la dedizione, l’amore. Rozza contadina e tuttavia ieratica e solenne come una figurazione classica; emblema vivente di una saggezza antica, e al tempo stesso reliquia di una civiltà morale che l’indigenza, la precarietà fisica, l’instabilità sociale di un intero popolo sembrano aver sommerso In questa esaltazione quasi simbolica della maternità hanno origine e si giustificano gli accenti particolarmente accesi e commossi del romanzo. Alle migliori pagine di Figli e della Buona terra si richiamano peraltro il lirismo senza maniera, il naturalismo senza pretenziosità filosofiche, e soprattutto quel misto di illuminata curiosità e di riverenza che più, forse di una metodica ricerca psicologico-etnografica, ha indotto la Buck a celebrare nella Cina la terra che l’ha cresciuta e nutrita. In questo volume sono riuniti anche due racconti brevi ed esemplari, Il sarto cinese e I profughi, che alla Madre si accompagnano per naturale affinità stilistica.
