Trilogia di Palermo

PDF

«Narratore che lascerà traccia in queste ultime non esaltanti annate letterarie».   Matteo Collura,  “Il corriere della sera”

“Palermo è l’unico luogo al mondo nel quale penso di poter esercitare fino in fondo e senza autocensure  lo jus murmurandi, che è forse l’unico diritto non del tutto conculcato, che sia sopravissuto nella nostra democrazia incompiuta”. I gialli di Santo Piazzese hanno una parte, riconosciuta a pieno titolo, nella specie che Claude Izzo chiamava  il noir mediterraneo, entro cui si ritagliano un’importante singolarità: ne è protagonista Palermo, dove la mafia è un’ovvietà, città elusiva, mosaico fluido, seducente o scontrosa, che può essere rapidissima o immobile come un’agonia.

I delitti di via Medina–Sidonia
Un omicidio nei giardini dell’Orto Botanico di Palermo, seguito da un altro, nei giorni del pieno scirocco che ammolla le ginocchia. Ci ficca il naso Lorenzo La Marca, detective per curiosità, biologo per professione, ma soprattutto flaneur palermitano.

La doppia vita di M. Laurent
Lorenzo La Marca indaga stavolta in una Palermo piovosa e meno “blues”, meno danzante. C’è stato un morto, l’antiquario Ghini, in un vicolo del quartiere del Capo. E’ sfiorato da un sospetto collaterale monsieur Laurent, il padre dell’amica di Lorenzo il quale perciò comincia a curiosare e scopre l’errore della polizia.

Il soffio della valanga
E’ una Palermo cupa, quella in cui indaga il commissario Spotorno, tanto diversa dalla città percorsa dal suo amico La Marca: e il caso del commissario (la Marca compare in sottofondo) è un’indagine amara, due picciotti ammazzati, tra cui un vecchio amico che gli ricorda l’infanzia e i quartieri dove il capriccio del caso può torcere il filo dell’esistenza. Un delitto di mafia, o l’atmosfera mafiosa confonde?

 

 

Download 

FILESTORE