
EPUB
Pierre Bourdieu è uno dei sociologi più controversi della seconda metà del 900. Ancora oggi, a qualche anno dalla morte, la sua opera è oggetto di accese discussioni e di aspre critiche, nonché di innumerevoli fraintendimenti. La conoscenza dell’amplissimo corpus del sociologo è stata ed è tuttora parziale e frammentaria. Se gli antropologi apprezzano i primi studi di carattere etnografico che Bourdieu ha condotto sulla Cabilia e hanno familiarità con i termini della discussione contenuta
in Esquisse d’une teorie de la pratique (1972), i sociologi dell’educazione fanno riferimento agli studi sul sistema educativo, e i sociologi della cultura conoscono la teoria del consumo di beni simbolici. E così via. Sono ancora relativamente pochi coloro i quali si confrontano con l’unitarietà e la complessità del lavoro di Bourdieu. Non sempre si riesce a cogliere la coerenza interna del progetto scientifico che anima la ricerca di un autore che rimane ancor oggi “enigma intellettuale”, per usare un’espressione di uno dei suoi allievi più noti (Wacquant, 1992).
