
Liberamente ispirato all’Ulisse di James Joyce, GEDÄCHTNISVAMPIR, Il Divoratore di Ricordi si sviluppa all’interno di uno spazio limitato, le carrozze della classe economy di un Freccia Rossa, analizzando i pensieri dei singoli viaggiatori, tutti uniti dalla certezza che su quel treno, da qualche parte, vi è o vi salirà un essere in grado di risucchiare i pensieri di uno di loro e di ridurlo privo di qualsiasi memoria.
A cavallo fra la fantascienza e il mainstream, il romanzo è scritto interamente in prima persona, dove in ogni capitolo, prevalgono i pensieri di uno o di più passeggeri, per lo più fisicamente vicini, come avviene nella realtà. I passeggeri, personaggi di questo palcoscenico improvvisato, vivono nei loro pensieri la propria vita o una parte di essa, le ansie, le paure, le pulsioni e i desideri. Il divoratore di ricordi si presenta di conseguenza inizialmente come una entità astratta, ma sempre presente, attesa, temuta o desiderata che si interseca con i pensieri individuali, fino a diventare una entità concreta al momento della sua salita sul treno.
Nei mesi passati, si è già nutrito della memoria di cinque persone riducendo ognuno di loro l’ombra di sé stessi. Chi sarà la sua prossima vittima?
