
(Puerto de Santa María, Cadice, 1902-99) poeta spagnolo. Andaluso come García Lorca, avvertì anch’egli – dal suo esordio nella pittura e poco dopo nella poesia, con Marinaio a terra (Marinero en tierra, 1925, nt) – l’influenza della leggiadria e della grazia andaluse di Juan Ramón Jiménez, e accolse nei suoi versi il retaggio della poesia popolare del Romancero. Tuttavia già nel 1929, con le felici e dolorose liriche di Degli angeli (Sobre los ángeles), A. tracciò tra i primi una via al surrealismo in Spagna; e nel 1930, con la breve raccolta Con le scarpe indosso debbo morire (Con los zapatos puestos tengo que morir, nt), anticipò la poesia impegnata della guerra civile. La vita stessa di A., a partire dal 1931, appare tutta proiettata verso la politica e l’attività militante: del 1932-34…
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