
Nella mia attività di ingegnere delle telecomunicazioni mi sono confrontato spesso con sistemi intelligenti e ogni volta mi sono chiesto quanto realmente conosciamo della loro storia al di là dell’uso quotidiano che oggi facciamo di strumenti come ChatGPT, Gemini o Claude. Il tema potrebbe apparire di carattere esclusivamente accademico se non fosse che conoscere i successi e i fallimenti di una tecnologia così pervasiva può aiutarci a capire meglio il presente e forse a compiere le scelte più appropriate per l’immediato futuro. Riflettendo su questo argomento, tre questioni hanno catturato la mia attenzione:come è nata e come si è sviluppata nel tempo l’IA?perché alcuni approcci tecnologici hanno prevalso su altri?i modelli che utilizziamo oggi sono davvero in grado di produrre qualcosa di autenticamente nuovo?Con questo libro propongo una possibile risposta a queste domande.Poiché l’argomento è estremamente vasto, ho pensato di concentrarmi su un filone di ricerca ben preciso, quello delle reti neurali profonde: l’approccio connessionista che ha portato alla nascita dei Large Language Model.Non spaventarti. Al di là di qualche termine un po’ più specifico, il linguaggio che ho utilizzato è volutamente semplice e accessibile. Le notazioni matematiche sono ridotte allo stretto indispensabile, privilegiando la comprensione dei concetti rispetto al formalismo tecnico.Accanto alla ricostruzione storica dei fatti e alla presentazione dei protagonisti di questo viaggio tutt’altro che scontato, ho cercato di mettere in luce il percorso logico che collega un’idea all’altra, una scoperta alla successiva, analizzando le motivazioni che hanno portato la comunità scientifica a seguire alcune strade rispetto ad altre e mostrando come il progresso dell’IA sia stato il risultato di un cammino fatto di intuizioni, successi, errori, improvvise battute d’arresto e sorprendenti ripartenze.Un’ultima nota. Sarebbe curioso aver scritto un libro sull’IA senza averla utilizzata almeno in parte. In verità, ne ho fatto uso come supporto alla correzione del testo e, in alcuni casi, al miglioramento della forma. Le idee, le ricostruzioni storiche e le conclusioni esposte nel libro sono, però, interamente il risultato del mio lavoro.Argomenti trattatiLa macchina universaleLe macchine possono pensare?L’estate di DartmouthIl perceptronIl primo inverno dell’IAL’ascesa dei sistemi espertiIl secondo inverno dell’IALa rinascita delle reti neuraliL’evoluzione delle reti neuraliLa rappresentazione del linguaggioIl meccanismo dell’attenzioneTransformerLarge Language ModelL’IA incontra il grande pubblico
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