
Sin dalle prime fasi, l’autopsia della dottoressa Oliva rivela alcuni dettagli interessanti, ma nessuna pista chiara emerge. Il corpo è privo di segni distintivi, ma presenta tracce di violenza che sembrano indicare un regolamento di conti. Casu si tuffa nelle indagini, cercando di capire se l’omicidio sia legato alle bande più malfamate della città o se sia il frutto di una faida nel mondo oscuro del traffico di migranti, che da anni mina la tranquillità delle acque del Mediterraneo. Ogni ipotesi sembra portare a un vicolo cieco, eppure c’è qualcosa che sfugge alla vista.
Ad aiutare Casu nel suo arduo compito c’è Bobore, il suo braccio destro. Con la sua astuzia, la capacità di muoversi nei quartieri più oscuri e la conoscenza profonda dei meccanismi criminali che governano Cagliari, Bobore diventa un alleato fondamentale nella ricerca della verità. Insieme, i due formano una squadra perfetta: uno stratega e un esperto del sottobosco criminale.
Nel corso delle indagini, Casu e la dottoressa Oliva si trovano spesso a discutere i dettagli dell’inchiesta durante cene fuori, come quella al ristorante Arke di Quartu, dove il loro rapporto inizia a mostrare segnali di una simpatia nascente. Tra un boccone e un bicchiere di vino, le loro conversazioni si fanno sempre più intime, rivelando sfumature personali che vanno oltre il professionale.
Le indagini si intrecciano tra momenti di alta adrenalina, inseguimenti e colpi di scena, ma anche tra flashback di una Cagliari che cambia e forward che portano a un destino sempre più imprevedibile. Tra l’ombra del crimine organizzato e l’incertezza di un omicidio che potrebbe essere solo l’inizio, Casu si ritrova ad affrontare una serie di verità nascoste, tra cui un finale assolutamente inaspettato.
**”Omicidio al Poetto”** è un noir avvincente, divertente e appassionante, capace di tenere alta la tensione fino all’ultimo colpo di scena.
