PDF | ITALIANO AMATORIALE
Questo libro è incentrato su un dialogo tra Roger Penrose ed Emanuele Severino su uno degli argomenti più intriganti dei nostri tempi, il confronto tra intelligenza artificiale e intelligenza naturale, nonché la sua estensione alle nozioni di coscienza umana e macchina.
Ulteriori saggi approfonditi di Mauro D’Ariano, Federico Faggin, Ines Testoni, Giuseppe Vitiello e un’introduzione di Fabio Scardigli completano il libro e illuminano diversi aspetti del dibattito.
Seppur da punti di vista completamente diversi, tutti gli autori sembrano convergere sull’idea che sia quasi impossibile avere una vera “intelligenza” senza una forma di “coscienza”. La coscienza, infatti, spesso concepita come un enigmatico “specchio” della realtà (ma è davvero uno specchio?), è un fenomeno oggetto di intensa indagine da parte della scienza e della tecnologia, soprattutto negli ultimi decenni. Da dove ha origine questo fenomeno (nell’uomo, e forse anche negli animali)? È riproducibile su qualche “dispositivo”? Abbiamo oggi una teoria della coscienza? Arriveremo a costruire macchine pensanti o coscienti, come sembrano promettere il machine learning, o il cognitive computing?
Queste domande e altre questioni correlate sono discusse nelle pagine di questo lavoro, che fornisce una lettura stimolante sia agli specialisti che ai lettori generali.
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