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Una sfida scacchistica investe due personaggi creati da Roger Zelazny, nel racconto intitolato La Variante dell’Unicorno. Il primo personaggio è un uomo mentre il secondo è, appunto, un Unicorno. Questi si incontrano in un vecchio Saloon e svolgono una partita amichevole. Tra una mossa ed una caraffa di birra (gli Unicorni adorano la birra!) Martin, l’essere umano, viene a conoscenza del fatto che il suo sfidante ha la capacità di influenzare gli eventi dell’umanità e portarla alla prevedibile distruzione. Da qui nasce la proposta di una sfida tra l’uomo e l’imbattibile scacchista Tlinger, con in palio, in caso di vincita di Martin, il mancato esercizio della volontà dell’Unicorno sul destino della Terra e dell’umano. Comincia così un match nel quale Martin può, come stabilito, sospendere la partita quando desidera e prendersi un intero mese di riposo. L’incontro vede Martin in possesso dei pezzi bianchi (cane spesso accade ai “buoni” della situazione!): Lo svolgimento del gioco è inframmezzato da un colloquio che proprio alla quinta mossa finisce per infuriare Martin, il quale chiede la prima sospensione. .