
Formato: EPUB
L’immane tragedia della guerra e della barbarie nazista domina ogni pagina di questo libro in cui semplici soldati, ufficiali, deportati, cittadini inermi di fronte alle feroci repressioni raccontano la loro testimonianza. A far conoscere queste voci angosciose, restituite con l’asciuttezza e la cruda prosa di chi ha sofferto gli eventi sulla propria carne, fu, nel 1945, lo scrittore Romano Bilenchi, che aveva appena fondato «Società». Nei primi numeri della rivista, ormai introvabili, apparvero questi scritti che oggi riproponiamo. Bilenchi li presenta con una prefazione che si legge come un grande racconto e un’altissima memoria, vero e proprio esempio di quella forma superiore di storiografia che per lo scrittore toscano era la letteratura narrativa
