Formato: EPUB
Ne Il gelo, Romano Bilenchi riprende, dopo quarant’anni, il filo de La siccità e de La miseria, quasi a completare un’ideale trilogia. Egli vuole cogliere, nell’adolescenza, la situazione germinale dell’assedio cui l’uomo di oggi è sottoposto; gli interessa l’esperienza della solitudine, del non-comunicare (“il gelo del sospetto e dell’incomprensione” con cui si apre questo racconto), vista nel momento più puro e incondizionato. L’infanzia, l’età pre-ideologica, non è infatti idoleggiata come un mito; ma è l’anticipazione, la verifica, la semplificata verità di un modello “fatale” di rapporto con la realtà (natura e società).