
Formato: EPUB
“C’è una crepa in ogni storia di dipendenza.
Ed è da lì che può entrare la luce.”
“Se volesse, potrebbe smettere.” È il pensiero che un giovane medico formula davanti al primo paziente tossicodipendente della sua carriera. Un pensiero semplice, rassicurante, condiviso — e profondamente sbagliato. Da quella crepa iniziale nasce questo libro: il racconto di una trasformazione, lenta e irreversibile, nel modo di guardare la dipendenza.
La memoria del sollievo accompagna il lettore in un viaggio tra neuroscienze e umanità, tra la biologia del craving e le storie di chi non riesce a smettere. Giuseppe, che torna ogni volta più stanco ma non smette di tornare. Marco, che un giorno scopre di poter scegliere. Chiara, grafica trentaduenne con una spalla rotta e una dipendenza da oppioidi che nessuno avrebbe immaginato. Elena, che impara a distinguere sé stessa dalla propria malattia — e scopre che erano entrambe reali, entrambe sue.
Accanto alle storie, la scienza: i meccanismi della dopamina e del condizionamento pavloviano, la sindrome da astinenza anticipatoria, la comorbidità psichiatrica, il ruolo delle famiglie, il sistema italiano dei SerD, le nuove dipendenze digitali e comportamentali. Un quadro completo, scritto con il rigore del clinico e la voce di chi ha imparato — a caro prezzo — che comprendere è la condizione di ogni cura autentica.
Questo non è un libro che assolve. Non è un libro che condanna. È un libro che insegna a guardare.
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