Sheilagh Ogilvie – Istituzioni e commercio in Europa (2026)

FORMATO: EPUB

Quale ruolo hanno avuto le corporazioni di mercanti nell’economia europea? La loro diffusione capillare e la loro straordinaria longevità bastano a dimostrare che fossero istituzioni efficienti, capaci di produrre benefici diffusi? O si trattava invece di uno strumento attraverso il quale i ricchi e i potenti difendevano i propri privilegi a spese di chi ne restava escluso, dei loro clienti e della società nel suo complesso? Da sempre le corporazioni alimentano nostalgie romantiche. Sono state celebrate come motori della Rivoluzione commerciale che tra l’XI e il XV secolo trasformò l’Europa, come prova che le istituzioni nascono e durano in quanto efficienti, come il più illustre esempio storico di quel “capitale sociale” – fiducia, reti, appartenenza condivisa – dal quale persino le economie contemporanee avrebbero qualcosa da imparare. Sheilagh Ogilvie rovescia questa interpretazione. Sulla base di una documentazione vastissima, porta alla luce il lato oscuro delle corporazioni: monopoli difesi attraverso la corruzione e, all’occorrenza, con le armi; mercati piegati agli interessi di pochi; esclusione sistematica di donne, ebrei, immigrati e poveri. Ne emerge una lezione che va ben oltre il caso studiato: un’istituzione può durare per secoli non perché giovi a tutti, ma perché conviene a chi detiene il potere necessario a mantenerla in vita.

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