
Sheridan Le Fanu – Carmilla
I racconti qui presentati, “Tè verde”, “Il giudice Harbottle” e “Carmilla”, appartengono alla raccolta “In a Glass Darkly”. Composti in momenti differenti e pubblicati su varie riviste e poi riuniti nel 1872, i singoli racconti, benché diversissime siano le storie ivi riportate, possono essere considerati parti di un’unica narrazione, fatta di oscure risonanze e di sinistri riflessi. Elemento esterno unificante è la figura-cornice del Dottor Hesselius, medico, psicologo, mistico e metafisico tedesco, primo “detective dell’occulto” della letteratura europea. Con questi racconti, Le Fanu ci invita a guardare nello specchio del reale con la consapevolezza che quanto vedremo non sarà la verità, ma una sua ombra confusa, il riflesso baluginante di qualcosa che sfugge al controllo della ragione.
“Tè verde” (1869) è la storia del reverendo Jennings che, dopo la lettura di “certi volumi antichi, inconsueti, edizioni tedesche di testi in latino medievale”, mentre torna a casa con l’omnibus, vede comparire una misteriosa scimmia, che da quel momento in poi, tra improvvise sparizioni e scoraggianti ricomparse, continuerà a seguirlo fissandolo con languore maligno.
“Il giudice Harbottle” (1872) è il funesto racconto della nemesi piombata su Mr Harbottle, uomo malvagio e corrotto, culminante nell’onirica condanna a morte dello stesso da parte del giudice capo Twofold (letteralmente “Doppione”).
“Carmilla”, infine, il più famoso dei racconti di Le Fanu, narra le astuzie e i languori della vampira Carmilla.
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