
Formato: EPUB
L’intelligenza artificiale sta ridisegnando i confini dell’esistenza umana, ma chi possiede le chiavi di questa rivoluzione?
Tra mastodontici data center altamente energivori e algoritmi privati protetti dal segreto industriale, la nostra civiltà rischia di scivolare verso un inedito “feudalesimo digitale”, dove le masse coltivano dati per pochi, invisibili sovrani del silicio.
Questo saggio è un manifesto di resistenza filosofica, giuridica e ingegneristica. Attraverso la lente dell’evoluzione biologica e della storia del calcolo, dalle intuizioni immortali di Alan Turing e Ada Lovelace fino alla ribellione del copyleft di Richard Stallman, l’autore svela perché l’Open Source non sia una semplice scelta informatica, ma l’unico scudo democratico capace di preservare il nostro libero arbitrio.
Dalla denuncia delle scatole nere proprietarie alla prassi della decentralizzazione materiale, queste pagine tracciano la mappa per una transizione tecnologica a misura d’uomo. Un’opera densa, affilata e incalzante, scritta per la nicchia di sviluppatori, umanisti digitali, professionisti e attivisti che rifiutano di diventare sudditi di un codice occulto e scelgono di riappropriarsi degli strumenti del proprio destino.
L’humanità ha impiegato millenni per affrancarsi dal determinismo della natura. Non permetteremo a un algoritmo chiuso di decidere il nostro futuro.
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