
Formato: EPUB
Nel pieno di una guerra civile che dilaniava l’Inghilterra, mentre un re finiva sul patibolo e il paese si spaccava in fazioni armate, Thomas Hobbes (1588-1679) si pose una domanda semplice e spietata: perché gli uomini, lasciati a se stessi, finiscono per farsi la guerra? E soprattutto, come si fa a fermarli? La sua risposta, il Leviatano, è uno dei libri che hanno fondato il pensiero politico moderno. Da allora nessuno ha più potuto parlare di Stato, di potere o di sicurezza senza fare i conti con lui.
Hobbes non è un autore comodo. Ti dice che senza un’autorità comune la vita diventa «una guerra di tutti contro tutti», e che per uscirne accettiamo di cedere parte della nostra libertà a un potere che ci protegge. È un patto, non una catena: ma è un patto che ancora oggi ci riguarda, ogni volta che barattiamo un po’ di libertà contro un po’ di sicurezza, davanti a un’emergenza, a una minaccia, a una telecamera in più.
Per quattro secoli lo hanno chiamato profeta dello Stato moderno e teorico dell’assolutismo, padre del contratto sociale e maestro del realismo politico. Spesso citato, raramente letto davvero. Questo libro parte dal Hobbes reale, non dalla sua caricatura, e ti mostra come le sue idee continuino a lavorare sotto le democrazie in cui viviamo.
Lo fa in dodici capitoli chiari, dalla paura che ci fa nascere alla macchina dello Stato, dal Dio mortale alla libertà che resta dove la legge tace. Niente gergo accademico, esempi concreti, ponti diretti con le domande di oggi, e nessuna parte scomoda addolcita.
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