
Formato: EPUB
La corsa alle distrazioni, l’incapacità di restare un minuto da solo in silenzio, la vanità di chi vive per l’immagine che gli altri si fanno di lui: per Pascal non erano vizi moderni, ma il volto eterno di una creatura che non vuole guardarsi dentro. A trent’anni era già una gloria della scienza, tra geometria, fisica del vuoto e calcolo delle probabilità. Poi rivolse quella stessa intelligenza tagliente a una domanda sola, che cos’è l’uomo, e i suoi appunti diventarono i Pensieri, uno dei libri più strani e più potenti mai scritti.
Di solito Pascal lo si riduce a uno slogan, la scommessa, oppure lo si divide in due, lo scienziato da una parte e il credente tormentato dall’altra. È l’errore da evitare. In lui c’è un solo uomo, che porta la stessa lucidità dalla geometria fino alle ultime domande sull’esistenza. Ed è proprio questo a renderlo così moderno e così scomodo: ti mette davanti la tua piccolezza e la tua grandezza nello stesso istante, e ti toglie le scuse.
Questo libro ti accompagna in dodici capitoli dentro il suo pensiero, con esempi di oggi e senza zavorra accademica. Non un riassunto da manuale, non un’agiografia. Dove Pascal convince, lo segui. Dove esagera, dove è di parte, dove la sua risposta è discutibile, te lo diciamo, e giudichi tu. La sua fede è presentata come la sua, con rispetto e senza prediche: che tu creda o no, da qui porti via moltissimo.
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