
Proprio tali caratteristiche attirano però le attenzioni del Papa, che vede in lei la consorte ideale per tenere a freno un ragazzo duro a morire, erede di due corone che, se riunite, circonderebbero i suoi territori.
Così, sotto il sole schietto e il colori intensi di Palermo, le vite del giovane Federico II – quindici anni appena e già sopravvissuto a un mare di guai – e di Costanza d’Aragona – dieci anni in più sulle spalle, la metà dei quali trascorsa regnando – si intrecciano in un bizzarro arazzo. Perché se progettare è umano, scombinare i piani è divino. È la storia di una coppia che diventa invincibile essendo improbabile, ma anche di un saraceno che desidera troppo, di una fanciulla che incanta, di una madre che ama e di un’altra che, morendo, ha imbevuto il proprio nome di un potere quasi magico. Il romanzo è stato selezionato dall’Associazione culturale Extravergine d’Autore come pubblicazione indipendente di qualità.
Nel 2020 si è classificato al terzo posto al premio Amarganta, nel 2021 ha ricevuto menzione d’onore al premio Città di Grosseto Amori sui generis e menzione di merito alla VI edizione del premio Michelangelo Buonarroti. Di tutto questo l’autrice è grata a Costanza, donna che visse tre vite e tutte a testa alta.
