
Isabella Butler ha ventitré anni, si considera una delle fondatrici del Movimento delle Ragazze Noiose, ha la stessa vita sociale di un signora di novantadue anni e lavora in una delle start-up più inutili nate negli ultimi vent’anni.
Una vita noiosa e sempre uguale che cambia quando una voce sconosciuta e autoritaria le chiede cosa indossa, la chiama piccola e pian piano diventa una costante di ogni sua giornata.
Wolf Nash è a capo di un impero economico in continua espansione, non ha tempo da perdere dietro piccolezze senza importanza ed è in grado di ottenere tutto ciò che vuole.
Dopo aver sentito la voce di Isabella, vuole lei.
Ed è pronto a fare di tutto per averla, persino compare l’azienda per cui lavora.
