
Italiano | 2018 | ISBN: 978-8891312594 | 234 Pages | PDF | 13.1 MB
Dalla premessa
Quello che qui si presenta è uno dei volumi della serie dellErma dedicati a Norba, e segue i rendiconti pubblicati nel 2014 (Norba. Domus e materiali), nel 2015 (Norba. Strade e domus) e nel 2016 (Norba. Edilizia privata e viabilità).
Come è noto, questa colonia, dedotta probabilmente nel V secolo avanti Cristo (forse su strutture preesistenti), fu fondata in un sito dalle caratteristiche straordinarie il quale appare ancor oggi parzialmente integro.
Tito Livio sostiene che essa fu eretta sui monti quae arx in Pomptino esset, supponendone lesistenza nellanno di Roma 262, cioè nel 491 o 498 a. C.: Incommodo bello in tam arctis commeatibus vexati forent, ni Volscos, iam moventeis arma, pestilentia ingens invasisset, ea clade conterritis hostium animis, ut etiam, ubi ea remisisset, terrore aliquo tenerentur; et Velitris auxere numerum colonorum Romanorum, et Norbae in monteis novam coloniam (quae arx in Pomptino esset) miserunt. Quellesset significherebbe che Norba doveva servire da fortezza poiché tale la rendeva la sua posizione strategica. Studiosi e filologi hanno fornito versioni leggermente differenti di quel passo; ad esempio, Filippo Cluverio, allinizio del terzo decennio del Seicento, legge in Pomptino est; ma la lezione ut […] esset è quella comunemente accolta nelle varie edizioni; in ogni caso, il senso non muta: la scelta viene condotta o perché fosse una roccaforte nel territorio pontino o perché la particolare ubicazione ne faceva un presidio nel medesimo ambito geografico.
