
Il presente volume ha al centro della sua trattazione la penisola italica; abbiamo mantenuto però, con i libri V e VI, dedicati appunto all’Italia, quelli riferiti a Iberia, Gallia, Germania, Britannia ed Illirico (i libri III, IV e VII), in quanto i riferimenti storici, pur ovvi anche quando si parla di Macedonia, Grecia, Asia ed Africa, tutte coinvolte dall’espansione romana, sono resi più necessari dalla contiguità geografica, che ha creato senza dubbio un volume di relazioni che è più difficile trascurare. A tale considerazione non sarebbero estranee Macedonia e Grecia, perlomeno, ma Strabone, nato in Asia Minore e di lingua greca, ha impiegato molto spazio per queste ultime regioni, rendendo impossibile comprenderle in una trattazione che vuole essere agile, ancorché mirata all’Italia.A proposito di tale prolissità, relativa alla sua patria, ci permettiamo di girare al nostro autore lo scherzoso rabbuffo che fa allo storico Eforo:“Eforo è preso in giro poiché, non avendo realizzazioni dei suoi concittadini da commemorare tra le altre gesta nella sua storia, eppure non volendo passarli sotto silenzio, esclama: ‘in quel periodo i Cimeani erano in pace.’”CARTINE GEOGRAFICHE, CIRCA I SECOLO D. C.StraboneLibro I — ProlegomeniLibro III — Iberia ed isole vicine:descrizione fisica, popoli, città e province romane.Libro IV — Gallia, Britannia, isole settentrionali e regioni alpine: costumi, risorse e conquista romana.Libro V — Italia settentrionale e centrale: Liguria, Etruria,Umbria, Piceno, Lazio, Campania e Sicilia.Libro VI — Italia meridionale: Magna Grecia, Lucania,Bruzio, Apulia, Calabria e isole tirreniche.Libro VII — Europa settentrionale e orientale: Germania, Pannonia, Dacia, Tracia, Illiria. “Gli abitanti di Cime sono derisi per la loro stupidità, perché, secondo alcuni scrittori, si dice che abbiano cominciato a far pagare i pedaggi del porto trecento anni dopo la fondazione della loro città, e che prima di questo tempo la città non avesse mai ricevuto alcun reddito di questo tipo; da qui il racconto che ci volle molto prima che si accorgessero di abitare in una città situata sul mare. C’è un’altra storia, che, avendo preso in prestito denaro a nome dello stato, impegnarono i loro portici come garanzia per il pagamento. Successivamente, non avendo ripagato il denaro nel giorno stabilito, gli fu proibito di passeggiare sotto i portici. I creditori, imbarazzati, davano avviso tramite il banditore ogni volta che pioveva, affinché gli abitanti potessero rifugiarsi sotto i portici. Poiché il banditore gridava, “Andate sotto i portici,” si diffuse la voce che i Cimæani non si accorgevano che dovevano andare sotto i portici quando pioveva, a meno che non avessero ricevuto avviso dal banditore.”“Magnesia si trova in una pianura, vicino a una montagna chiamata Thorax, sulla quale si dice che Dafita, il grammatico, fu crocifisso per aver insultato i re in un distico:“O schiavi, con schiene purpuree di striscie, segatura dell’oro di Lisimaco, voi siete i re di Lidia e Frigia.”
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