![Mal di Pansa: Per la prima volta smontate tutte le fake news revisioniste di Giampaolo Pansa contro la Resistenza di [Tanio Romano]](https://m.media-amazon.com/images/I/412W0wWdEhL.jpg)
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Per la prima volta smontate tutte le fake news revisioniste di Giampaolo Pansa contro la Resistenza
Il revisionismo contro i Partigiani, analizzato per la prima volta dopo 18 anni dal primo libro del cd ciclo dei vinti di Giampaolo Pansa, ha davvero un suo fondamento? Tanio Romano confuta anche con ironia e satira, pagina per pagina, tutti i saggi del giornalista con continui rimandi ad innumerevoli fonti storicamente certificate. Il famoso storico, scrittore ed accademico, Giovanni de Luna, scrivendo all’autore ha qualificato questo volume come “utile ed esaustivo”.
Da quest’inesorabile fact checking per l’autore emergono “falsità”, errori storici comprovati, contraddizioni ed incoerenze palmari, nonché omissioni imperdonabili. Affiorano così casi di “stragi partigiane” di militi della RSI o di civili gonfiate nei numeri o presumibilmente mai accadute. Vengono debitamente ricondotte alla verità le vicende relative agli “assassini comunisti” ai danni dei “Partigiani bianchi” a cominciare ad esempio dai famosi casi di Porzus o del “seminarista” Rolando Rivi, e più in generale altri “eccidi” controversi o trasfigurati (Manfrei, Bogli, Oderzo, Rovegno, Valdobbiadene, Garfagnana, Codevigo, Benedicta, Cadibona, la “Pistola silenziosa”, la “Volante Rossa”, il “Triangolo della morte”, i casi di Giuseppina Ghersi, Manzoni, Vischi, Vezzalini, Bisagno, Acquaviva, i fratelli Cervi etc). L’autore denuncia l’uso spropositato, da parte del monferrino, delle fonti o della memorialistica di provenienza filofascista (non solo Giorgio Pisanò), spesso anche contraddittoria, incoerente, inverosimile o anonima. Vengono sfatate tutte, nessuna esclusa, le “fake news” come ad esempio quelle relative ai numeri abnormi di giustiziati nella cd resa dei conti, al fatto che solo gli Alleati avrebbero liberato la Nazione, che le stragi nazifasciste sarebbero state solo una reazione a quelle dei Resistenti etc. L’ultimo capitolo è dedicato al debunking del revisionismo in generale relativo ad alcune foibe totalmente inventate o mai provate, al numero dilatato degli esuli, alle foto artefatte o farlocche che girano per degradare la guerra di Liberazione, alla memoria di Sandro Pertini recentemente infangata con accuse “infamanti” fino ad arrivare al “Libro nero del comunismo” di cui vengono evidenziate le cifre, le vicende gonfiate e l’inaccettabile equiparazione con il nazifascismo.. Dopo avere letto questo libro vi chiederete come sia stato possibile che molte centinaia di migliaia di italiani, anche in buona fede, abbiano potuto credere fino ad oggi ad una certa pubblicistica contro la Resistenza.
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