
EPUB
Non esistono persone buone, solamente buone dico, e persone cattive sino al midollo.
Esistono punti di vista, opinioni. Esiste soggettività, in tutte le cose.
Spesso mi è capitato di interrogarmi sul motivo per il quale alle scuole superiori ci fosse ancora questo medioevale indottrinamento coattivo della letteratura. A cosa serve studiare Pascoli, D’annunzio, Dante e persino Orazio. L’ho capito solo di recente, mentre scrivevo. Ho capito molte cose scrivendo. Qualcuno una volta disse che scrivere un libro è una delle cose da fare prima di morire. Chi non lo fa è un egoista, perché non ci da la possibilità di godere delle sue avventure, delle sue esperienze.
Ed è proprio questo il motivo per il quale studiamo dopo tanti anni ancora quegli autori. Per capire il loro punto di vista, per darci uno spunto di riflessione interna. Perché infondo è questo il lavoro dello scrittore, scendere nel profondo dell’animo umano e definire quello che abbiamo sempre avuto dentro, ma che nessuno prima di lui è mai stato in grado di descrivere. La chiave di codifica della vita.
Potremmo dire nulla di nuovo dunque, ancora una retorica, una masturbazione mentale sul senso della vita.
E’ stato scritto di tutto e su tutto, c’è più poco da fare, da dire.
Ma forse ancora qualcosa è rimasto.
Questo romanzo affoga il lettore nella vacuità, nel surrealismo dell’insensatezza.
Non v’è dato sapere l’anno, ne il luogo nella quale la storia si svolge. Non si conosce nulla dei personaggi, risultano come piovuti dal cielo, ma con grande e paradossale confidenza ci accolgono nella loro più profonda intimità. E ci si ritrova catapultati in una grottesca e stravagante giornata, le ultime grandi 48 ore dei quattro vecchi amici. Quattro giovani uomini, estremamente dotti. Ma un tipo di intelletto tipico delle generazioni nuove, un intelletto secco e cinico.
Quattro giovani uomini che non hanno freni inibitori, non hanno subito per qualche ragione la naturale limitazione dettata dai principi sociali comunemente sposati.
Perchè le persone non si ammazzano per strada, non vivono alla giornata insomma? In economia si chiama principio del going concern, ovvero la capacità di operare con cognizione di perpetuità, come se ci fosse un domani, come se ci fosse un per sempre. Un qualcosa oltre la morte anche. Ma i bambini acquisiscono questo senso con il tempo, perdendo la magia che li porta ad essere così elastici.
Questi quattro giovani uomini non l’hanno persa. Sono quattro intellettuali che si comportano come se non ci fosse nulla, nient’altro che loro.
Il risultato è una maledettamente umana freddezza d’intelletto, una ricerca di emozioni e sensazioni. E’ un concentrato di esperienze, senza mezzi termini, che colpisce dritto in faccia e ci lascia a bocca aperta, interrogandoci sul senso della storia stessa.
Una trama dal delicato sapore di cinema d’arte.
Ancora una volta la solita storia, una soffiata, una rapina, una vendetta. Ma come si può non sfociare nella delinquenza quando si tratta privazione del senso d’eternità?
Velocità, senza troppi giri di parole. Essenzialismo, senza eccessive e noiose descrizioni.
Questo breve romanzo è una piccola, piccolissima e stravagante storia.
Senza dio, religione, perbenismo. Senza misericordia, senza un vero senso, perché come canta Vasco, un senso non ce l’ha. Senza brutti o belli, buoni o cattivi.
Download Via Filecrypt
