
“Dopo il teatro moderno” è un saggio di Valentina Valentini, pubblicato da Giancarlo Politi Editore (collana “Terzo Millennio”) nel 1989.
Il libro si propone di ridefinire le categorie fondamentali della drammaturgia e dello spettacolo della seconda metà del Novecento. Nello specifico, analizza e discute:
- Lo spazio e il tempo teatrale;
- Il ruolo dell’attore e dello spettatore;
- Il rapporto tra il testo drammatico e la messa in scena dello spettacolo.
È considerato uno studio importante per comprendere le trasformazioni del teatro contemporaneo, in particolare le esperienze del “Nuovo Teatro” e delle neoavanguardie italiane, e rappresenta uno dei primi lavori dell’autrice dedicati alla ridefinizione delle categorie drammatiche nell’epoca contemporanea.
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