
FORMATO: EPUB
Che cosa accade alla Halakhah quando lascia il terreno della casa, del tempo, del corpo, del contratto e dell’economia e incontra il problema più esposto di tutti: il potere sulla collettività? Questo undicesimo volume della collana Halakhica segue il punto in cui la tradizione rabbinica mostra di non essere soltanto una disciplina della vita personale e comunitaria, ma anche una riflessione profonda sul comando, sul tribunale, sulla guerra, sulla sovranità, sul limite della forza e sulla responsabilità pubblica. Potere, guerra e collettività entra così nel cuore di una domanda decisiva: come pensa il diritto ebraico il governo del popolo, la legittimità della coercizione, la difesa del confine, il rapporto con lo Stato, la giustizia verso il non ebreo e il rischio permanente dell’abuso?
Con taglio storico, filologico e sistematico, il volume mostra come la Halakhah attraversi tutte le grandi forme del politico ebraico: i giudici biblici, la monarchia, il Sanhedrin, la qehillah diasporica, il rapporto con i regni non ebraici, il sionismo, lo Stato d’Israel, l’esercito, il territorio, la cittadinanza, le minoranze e la guerra contemporanea. Ne emerge il ritratto di una tradizione normativa che non rifiuta il potere, ma non smette mai di diffidarne; che riconosce la necessità della forza, ma la sottopone alla legge, al giudizio, al limite e alla memoria dell’oppressione.
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