
Ed. Anno: 1924
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Mira quel fior, che dalla roccia pende ! La dia Felicità v’è confinata: Ella contra il dolor pugna, e difende Chi lo colga nell’ora a ciò segnata. Dov’è la rupe e il fior noto si rende, Se la parola arcana hai pronunciata. Coglilo arditamente, ovunque ei sta, Che v’è dentro la dia Felicità.
Elisabeth Bürstenbinder (Berlino, 25 novembre 1838 – Merano, 10 ottobre 1918) è stata una scrittrice tedesca nota col suo nome d’arte E. Werner.
Figlia di un ricco commerciante di Berlino, morto nel 1861, Elisabeth aveva due fratelli. Sua madre giocava con lei sostituendosi ai possibili amici e sostenendola nelle sue prime prove letterarie. Visse nella casa di famiglia fino al 1895. i primi racconti apparvero su alcune riviste del sud della Germania (in particolare su “Die Gartenlaube”) che moltiplicavano le vendite per la presenza degli stessi. Si trasferì a Monaco di Baviera e nel 1896 a Merano, dove visse 20 anni (nello “Schloß Labers”, castello-pensione allora di proprietà del danese Adolf Neubert, oggi struttura alberghiera), morì e vi è sepolta.
La pubblicazione delle opere della Bürstenbinder in Italia fu curata dai Fratelli Treves Editori nella collana Biblioteca amena che ne dicevano: “Un merito superlativo della Werner consiste nella moralità dei suoi romanzi. Essi presentano due superiorità su quelli inglesi e francesi che si sogliono raccomandare alle giovinette: non sono noiosetti come molti romanzi inglesi, ma al contrario sono pieni di dramma e di passione: e non sono punto bigotti e mistici, come spesso i francesi quando vogliono fare la morale, ma veramente moderni e realisti nel miglior senso della parola” (venivano commerciate al prezzo di 1 Lira, ogni edizione contava 1000 copie).
