
Frank Miller, Bill Sienkiewicz – Elektra. Assassin
Estratti da Corto Maltese
Milano Edizioni | Anno 1988-1990
CBR – PDF | 251 Pagine | 91-91 MB
Tra il 1985 e il 1986, Miller scrive Elektra: Assassin, un’opera assolutamente originale ed eversiva che vede l’artista Bill Sienkiewicz impegnato ai pennelli e ai colori. Si tratta di un romanzo grafico criptico e delirante – cronologicamente situato, dal punto di vista narrativo, in un periodo precedente ai racconti di Devil scritti da Miller nei primi anni Ottanta – che eleva a rango di protagonista Elektra, la stupenda e crudele mercenaria amata da Matt Murdock, proiettandola in un thriller fantapolitico privo di personaggi positivi. Nell’ambito dell’intreccio, cruda realtà, sogno, incubo e allucinazione si mescolano senza sosta fino ad arrivare a una conclusione grottesca e inquietante, molto critica – e sarebbe accaduto altre volte – nei confronti dei governi repubblicani allora in carica.
Sienkiewicz dimostra qui, per la prima volta in assoluta libertà – ma senza trascurare i fruttuosi esperimenti compiuti sulle pagine della collana “I Nuovi Mutanti” – tutto il suo talento visionario, dipingendo, con l’ausilio di molteplici tecniche stilistiche, una storia la cui trama risulta deformata e “confusa” da un continuo incrociarsi di flussi di coscienza e di rivelazioni postume. Elektra: Assassin colpisce infatti prima di tutto per l’incredibile eclettismo dell’artista di origine polacca, capace di svariare tra generi apparentemente inconciliabili: dal naturalistico al cartoonesco (Tex Avery e Walt Disney), dall’espressionismo all’art decò, dal collage all’astrattismo, citando con ironica irriverenza nomi illustri (Klimt, Schiele, Warhol, Hopper) e capolavori dell’arte contemporanea.
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