Georges Wolinski – Collection (6 volumi)(Glenat/Milano)

Georges Wolinski – Collection (6 volumi)(Glenat/Milano)

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Wolinski è stato uno dei maggiori disegnatori satirici francesi (in realtà è nato in Tunisia nel 1934 e si è trasferito in Francia solo nel dopoguerra, ma ha sempre e solo pubblicato su periodici e quotidiani francesi). Nei tardi anni ’60 è sbocciata in Francia una generazione di nuovi autori di fumetti sull’onda del fenomeno politico e sociale conosciuto come il ‘maggio francese’ (quello del 1968), che, oltre a canalizzare le rivendicazioni e le istanze di studenti, operai e giovani in un movimento di rivolta pacifico indirizzato contro il capitalismo, l’imperialismo e, più in generale, la società borghese, ebbe come effetto collaterale l’affermazione dei comics come prodotto culturale, destinato non più solo ai bambini, ma anche ad un pubblico adulto e colto. Parallelamente negli stessi anni un processo analogo era in corso negli USA, con epicentro a San Francisco (dove pochi anni prima si era sviluppato il movimento letterario conosciuto come ‘Beat’), con la nascita del fumetto underground, dichiaratamente rivolto ad un pubblico adulto (Crumb, Shelton). In Francia questo processo vide la nascita di due ‘scuole’ di disegnatori (è improprio definirle così, dato che alcuni autori si applicavano con ottimi risultati ad entrambi i ‘filoni’). Da un lato il fumetto più ‘serio’, in genere soprattutto fantascientifico, con una prevalenza delle illustrazioni sui testi, rimandi al surrealismo, vicende spesso ‘ermetiche’ e non immediatamente decifrabili come nel fumetto d’avventura classico (Moebius, Caza, Druillet ecc.), dall’altra il fumetto comico-satirico (Copi, Bretécher, Reiser, Mandryka, Gotlib ecc.) che per la prima volta affrontava una serie di temi volutamente trascurati nelle strip comiche precedenti, con feroci critiche alla borghesia, alla religione, al matrimonio, ma anche al femminismo ed alle élite culturali di sinistra (di cui facevano parte, peraltro, gli autori citati). Tutt’altro che ‘politicamente corretti’ e, proprio per questo, abrasivi e dissacratori. Non so come sarebbero accolte al giorno d’oggi le vignette che hanno come soggetto il sesso in tutte le sue manifestazioni, sociali, economiche e ‘pratiche’ se venissero da un nuovo autore, e tenuto conto che è passato più di mezzo secolo dalle prime proposte di Reiser, Bretécher e Wolinski, non mi sembra proprio ci sia stata una gran evoluzione del costume e della morale, ma tant’è…Wolinski, il decano di questa generazione di autori, esordì su Hara-Kiri e continuò a pubblicare (Charlie Hebdo, Paris-Presse, Paris-Match, Action, L’Humanité) sia su riviste specializzate che su periodici generalisti fino al giorno della sua morte, quando, ottantenne, fu assassinato insieme ad undici colleghi nell’attacco terroristico compiuto da estremisti islamici nella sede di Charlie Hebdo (vero e proprio martire laico). Sepolto in ottima compagnia nel cimitero di Montparnasse (assolutamente da visitare…), gli è stato intitolato un asteroide (293499 Wolinski). In Italia è stato pubblicato su Linus ed Alter (oltre alle vignette, il monumentale ‘Paulette’ con disegni di Pichard, presente sul sito in versione integrale), sul ‘Male’ e su ‘Cuore’. Il volume che presento è un virtual con materiale (tratto in massima parte da Linus) che va dagli anni ’60 (compresa la bella introduzione all’autore pubblicata su Linus nel 1967) agli anni ’90 (compresa una cosa a quattro mani con il nostro Staino). Nelle prossime settimane due volumi Glenat consigliati ai vecchi satiri. Si ringraziano gli autori delle scansioni.

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