
L’albo di Capitan Miki – Serie Completa (10 volumi)(Dardo 1989-1993)
CBR
Eccolo lo “Speciale” di Capitan Miki: albo di grande formato realizzato da un autore che non appartiene alla “mitica” équipe EsseGesse (che inventò e realizzò il personaggio per anni) ma da un’altra prestigiosa firma del fumetto italiano, Franco Bignotti che – dal 1968 al 1972 – firmò le avventure del famoso capitano dei Rangers del Nevada, l’adolescente/ufficiale Miki con tutto il suo mondo fantasioso. Grande albo, dunque, per una grande festa: da un anno esce, con un’affermazione crescente, la ristampa completa (rivista e aggiornata) degli albi di Miki nella collana “TuttoMiki” portata in edicola con felice intuizione dalla casa editrice “Dardo” che tenne a battesimo questo personaggio nonché l’altrettanto famoso “Blek Macigno”, altra saga siglata dalla EsseGesse. Una ripresa particolarmente gradita dai lettori degli anni Cinquanta/Sessanta e che ha coinvolto nuovi, giovani, lettori a conferma della validità (e anche della vitalità) del giovane ufficiale di Forte Coulwer, presidio militare in qualche angolo del Nevada. Un angolo non certamente geografico ma fantasioso che – pure – ci piace immaginare che possa esistere aldilà degli albi nati il 1 luglio del 1951. Un sogno che ha, come colonna sonora, l’inno di questi rangers creati dalla EsseGesse che quindi ha musicato quel “Per tutta la frontiera/in tutta la contrada/garrisce la bandiera/dei Rangers del Nevada”, inno all’immaginario.
E via con squilli di tromba e cavalli al galoppo per un’incursione nella fantasia… Capitan Miki è l’Eroe, così com’è inteso nella letteratura popolare avventurosa confezionata per i più giovani. Perché Capitan Miki è nato proprio per loro, per i giovanissimi e gli adolescenti (il primo albo delle edizioni Dardo è del 1 luglio 1951) e quindi i suoi autori – Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris, tutti e tre torinesi e meglio noti come la “EsseGesse” – l’hanno modellato su misura per loro prendendo le coordinate direttamente dai sogni adolescenziali… Ecco quindi un giovane che vive in un forte nel West (in America stava per affermarsi la serie di “Rin Tin Tin” che ebbe poi un successo travolgente da noi negli anni Sessanta) che è leale, generoso, ricco d’ideali e d’attenzione per gli altri. Un giovane positivo che, per anni, ha rappresentato per molti anche un modello di comportamento e – comunque – un indubbio fatto generazionale di cultura e costume. C’è subito, però, un piccolo mistero: Miki ha l’apparente età di 16-17 anni. Come mai è già ufficiale del corpo (seppure inventato) dei Rangers del Nevada? La “spiegazione” si perde nelle prime vignette e in alcuni accenni che ci offrono, lungo la saga, i tre della “EsseGesse”. Miki è un orfanello arrivato a Forte Coulwer dove è stato naturalmente “intruppato” e ha quindi fatto carriera, da soldato a sergente, da tenente a capitano, diventando l’uomo di fiducia del comandante dell’avamposto immaginato, il colonnello Brown. Una fiducia ben riposta, come dimostrano le varie avventure vissute da Miki e dagli inseparabili Doppio Rhum e Salasso che, in fondo, sono i suoi veri genitori, anzi gli “zii” secondo la filosofia disneyana dei rapporti famigliari… Sono oltre mille le storie scritte – dal 1951 al 1964 – dalla “EsseGesse”: storie ricche di colpi di scena (dai trasformismi di Magic Face all’intreccio con i misteri del passato, ai Pellerossa, banditi come Caraverna o “bandoleros” come il generale Ruiz…) di fantasia, di umorismo immediato, d’umanità. Forse oggi queste tavole ci fanno sorridere di nostalgia o ci riprendono come allora: di certo il merito della “EsseGesse” è d’aver offerto un prodotto sempre d’altra qualità. Potremmo dire che la sigla “EsseGesse” è davvero sinonimo di qualità “Doc”.
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