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Manoir (Clerc-Demille)(Albin Michel)
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Pochissimo pubblicato in Italia, almeno fino all’antologia che Oblomov gli ha dedicato qualche anno fa (che non ha avuto seguito, però), Serge Clerc è stato uno degli esponenti principali della cosiddetta “nuova linea chiara”, che fra anni settanta e ottanta ha scombussolato il piccolo mondo del fumetto franco-belga. Parallelamente alle novità portate dalla fantascienza di Métal Hurlant o dall’umorismo dell’Écho des Savanes, infatti, in quegli anni si sviluppa un movimento (sia pure informale), una comunità d’intenti che lega alcuni nomi della bande dessinée alternativa, da Floc’h a Ever Meulen, da Joost Swarte (l’inventore dell’espressione “linea chiara”) a Ted Benoit, da Theo van den Boogaard al grande Yves Chaland (senza contare epigoni in altri paesi, come lo spagnolo Daniel Torres). A tenerli insieme, l’amore nei confronti degli esponenti del grande fumetto franco-belga delle origini (in primis Hergé e E.P. Jacobs) e una certa tendenza al passatismo e alla nostalgia, tanto nelle forme quanto negli intrecci dei fumetti da loro prodotti in quel torno di tempo.
Serge Clerc (come il suo amico Chaland, almeno prima della svolta della seconda metà degli anni ottanta), pur riconoscendosi sempre nelle influenze comuni alle altre figure della “nuova linea chiara”, ha giocato nel corso della sua breve carriera a un maggiore contaminazione di stili, rifacendosi non solo alla lezione di Hergé, ma anche di Jijé e di André Franquin, che avevano un segno decisamente più modulato e dinamico. La sua produzione, poco cospicua (anche perché negli anni novanta ha de facto lasciato il mondo del fumetto, dopo la morte prematura di Chaland, tornandoci in seguito solo di rado), si presenta come un compatto omaggio ai fumettisti di cui si è detto, come pure al cinema della Hollywood classica, ai romanzi pulp da quattro soldi e alla grande musica rock.
Il suo principale e unico personaggio seriale è stato l’investigatore barra critico musicale Phil Perfect (protagonista di una serie di storie molto diverse fra loro); ma il genere noir, a lui molto caro, Clerc lo ha esplorato anche in altri fumetti, come il qui presente Manoir, scritto con la collaborazione di Madeleine DeMille (più nota per essere stata la colorista di molti Blake & Mortimer, inclusi quelli disegnati dal marito Ted Benoit). Uno splendido one-shot pubblicato quasi alla fine del suo periodo più fecondo – gli anni ottanta -, di cui non sveliamo niente e che vi invitiamo a scoprire con la giusta atmosfera, magari in una notte di pioggia (e sì che in questo periodo non mancano).
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