
FORMATO: EPUB
STÈPHANE MALLARMÈ, Le Guignon
Ci sono tanti modi di raccontare questa storia – quanti ne esistono per narrare anche l’episodio più insignificante della vita di chiunque di noi. Potrei cominciare da quello che per me è stato l’epilogo della vicenda ma, per un altro protagonista dei fatti, non fu forse che l’inizio. Per non parlare della terza persona coinvolta negli eventi che cercherò di riferirvi, la quale, di ciò che visse allora, non saprebbe distinguere l’inizio dalla fine. Ho scelto dunque di raccontare quello che è successo in base alla mia esperienza personale, e seguendo la cronologia che mi è toccata in sorte. Può darsi che non sia il modo più interessante di apprendere una storia d’amore così singolare.
Da quando l’ho sentita, ho sempre avuto la ferma intenzione di raccontarla a uno che, nell’arte di narrare le cose che succedono alla gente, si è rivelato un maestro. Perciò, ora che la scrivo per lui – giacché non ho potuto raccontargliela -, preferisco farlo nel modo più diretto e scorrevole, senza avventurarmi in strade, scorciatoie e meandri che non domino, e quindi sconsigliabili soprattutto in questo caso. Speriamo che la mia scarsa perizia non disperda l’incanto, il raro e doloroso fascino di amori non meno effimeri e disperati delle inesauribili leggende che da tanti secoli ci avvincono: da Piramo e Tisbe fino a Marcel e Albertine, passando per Tristano e Isotta.
Quel che sto per raccontare l’ho appreso dalla viva voce del protagonista: non ho dunque altra scelta che cimentarmi io stesso, con i miei modesti mezzi, nell’impresa di metterlo per iscritto. Avrei preferito che altri, più dotato, lo facesse: non è stato possibile. I giorni frenetici e chiassosi della nostra vita non l’hanno consentito. Una simile premessa non varrà certo a esimermi dal severo giudizio dei miei improbabili lettori: la critica si occuperà, come è suo costume, di fare il resto, riconsegnando all’oblio queste righe così lontane dal gusto dominante ai nostri giorni.
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