
Mi guardava e io guardavo lui.
E lo volevo.
Lo volevo in un modo così intenso che, se avessi provato a esprimerlo a parole, me ne sarei vergognata.
«Te» sussurrai quindi, ma lui non si accontentò.
Con le labbra a un centimetro dalle mie e il corpo che mi premeva contro, pretese di più. «Me e basta?»
Mi avvicinai di più alla sua bocca, mentre gli portavo le braccia al collo. «Voglio te, dentro di me.»
Scarlett Stevens ama la poesia, il bar dove lavora e i suoi pazzi coinquilini.
Femminista convinta, marchiata a fuoco da tutte le pessime figure maschili che ha conosciuto in passato, è spaventata dall’idea di seguire l’esempio di sua madre e sua sorella maggiore.
Crede nell’amore, ma solo in quello affettuoso che prova per il suo ragazzo Dave, niente a che vedere con le passioni travolgenti di cui ama scrivere: quel tipo di amore, lei, non lo ha mai cercato, non lo vuole.
Ma poi arriva lui e tutto cambia.
Will è passione travolgente, è attrazione, impulsività. Lui non la sta a sentire, non gliene frega nulla dei limiti che si è imposta, del modo controllato che ha di vivere le emozioni: lui la vuole senza condizioni, senza freni, senza un minimo di razionalità.
E Scarlett, per quanto si concentri su se stessa e cerchi di evitarlo; per quanto si impegni per rimanere in equilibrio, lo capisce quando ormai è troppo tardi: capisce di essere “caduta in amore” solo quando inizia a farsi male.

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