
Nonostante un’impressionante quantità di letteratura secondaria, alle dodici lettere scritte da Dante Alighieri dopo il suo esilio da Firenze (1302-1315) non è mai stato dedicato uno studio esaustivo. Questo libro risponde a questa importante esigenza degli studi danteschi, offrendo uno strumento importante per la crescente comunità di specialisti interessati alle opere di Dante e ai posteri legati al settimo centenario della sua morte (2021). Una sezione è dedicata all’approfondimento della teoria e della pratica del dictamen dell’epoca in relazione allo stile concreto dei testi danteschi. Un primo excursus è fornito da filologi e paleografi latini sul tema della trasmissione del manoscritto, prevedendo i problemi relativi alle edizioni critiche dei testi. </p> <p> Esempio di comunicazione politica realizzata da un laico, le carte raccolte in questo volume intendono offrire una nuova lettura e interpretazione di queste importanti lettere, studiandole nel loro contesto socio-culturale.

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