
Il senso di colpa che provo nel non riuscire a smettere di fissare quel bellissimo neurochirurgo è qualcosa di surreale…
Da dottor Carpenter è diventato rapidamente… Gavin.
Quell’uomo è assolutamente irresistibile e la scelta sbagliata per me.
È grazie a Gavin se il mio fidanzato è uscito dal coma.
In teoria non dovrebbe essere un dottore a consolarmi.
E nemmeno la persona con cui andare a pranzo.
Eppure nessun regolamento gli impedisce di lanciarmi certi sguardi…
All’inizio Gavin sembrava una splendida distrazione dall’incubo che stavo vivendo.
Ora, invece, sta rapidamente diventando il mio mondo.
Un mondo in cui non dovrei vivere.
Dieci anni di differenza non sono riusciti a fermare questa ossessione.
Eppure è solo questione di tempo prima che il mio passato si svegli e la realtà si abbatta su entrambi.
Saremo pronti a pagarne le conseguenze?

Scrivi un commento