
Così, mentre Stella scopre una nuova realtà famigliare e paolina, da Ángelsgarðr arriva una nuova sfida e tutti dovranno armarsi e andare in quella leggendaria terra per salvare il mondo, la regina reggente, nonché le vite di Christopher e Mies.
Estratto:
«Io? Posso farti un bel disegno se vuoi! Dici che funziona lo stesso?»
Madleine insiste. «Diamine sono dodici anni che non suono il piano e la Sonata non me la ricordo, risulterebbe una schifezza».
Madleine inizia a mimare qualcos’altro, lui non capisce: «Non Beethoven?»
Lei fa cenno di sì con la testa poi mima qualcosa di piccolo e qualcosa di grande.
Javier si mette a ridere: «Quante parole?»
Lei disegna sul ghiaccio con un gomito il numero due: «Mamma mia?»
Madleine fa una faccia di rimprovero:
«Che ne so, siamo in Svezia ho sparato un brano degli ABBA! Ho capito cosa volessi dire, la canzone è la vostra Small Giants».
Madleine saltella e con le mani a paletta indica i tasti dell’organo che deve suonare.
Lui comincia ma non basta lei sbraccia che deve anche cantare.
«Cantar… ¡Puta mierda!»
Incomincia di nuovo ma non ricorda le parole. Ad un certo punto sbatte le mani sulla tastiera dell’Organo e si alza d’impeto baciando appassionatamente Madleine e facendola sedere su di esso. Per un paio di minuti si sentono i suoni indistinti dell’effetto del loro abbraccio sui tasti. Krimyld sorride compiaciuta dalla sua postazione a Jötunheimr.
«Accidenti, mi sono congelata il sedere!»
«Però tu parli!»
«E tu canti molto bene!»
«Ora possiamo anche salvare il tuo Pelirrojo!»

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