
Formato: EPUB
Barozzi Vanes (quattordici anni) è un ragazzo di Sassuolo. La famiglia, gli amici, la Mortadella, tutti e tutto hanno congiurato per modellare questo esempio di Imbecille Moderno. Ha la testa piena solo di boiate: la balera, la Ferrari e la gnocca. Il padre lo fa entrare in un piastrellificio e lui lavora di buona lena e comincia a portare soldi a casa. Ma conosce amici pericolosi, per merito dei quali si guadagna la qualifica di «sporc drughé» e finisce licenziato. In famiglia nessuno lo difende. Un amico lo sprona a tagliare la corda e lui alza i tacchi. Sassuolo addio, vado a migliorarmi. Francia, Inghilterra, Brasile, India: queste le tappe del suo giro di formazione. Amori, avventure, odori, sapori, genti e paesi lentamente lo trasformano. Qualcosa però va storto. Partito ignorante ma di buon cuore, torna adulto e irascibile. Si fa cambiare nome: nasce Leonardo de’ Carolis. Trasmigra nella mitica e grassissima Bulåggna, unico palcoscenico possibile per le sue gesta di gloria. Entra in un’agenzia pubblicitaria, arrivano i primi successi e le prime sconfitte, e questo aggrava la sua misantropia. Episodio dopo episodio, Leonardo, si trasforma in un Nevrastenico Terminale e gli si risvegliano i Super Poteri di cui è dotato (da bambino era stato dimenticato sull’aia a respirare metano sotto il sole per ore, senza cappellino). Strane cose accadono ai suoi Nemici Maledetti e ai suoi nervi. Si trasforma in una sorta di Bastonatore Telepatico. Ma i Super Eroi sono invincibili solo nei fumetti puntini puntini.L’isterico a metano è un inno all’Imbecillaggine. Sotto le vesti del romanzo flippato, giovanile, di fantascienza, cavalcando sia il romanzo picaresco sia quello di formazione, usando il tic californiano del Viaggio Che Tutto Svela, Si Parte In Un Modo E Si Torna In Un Altro Ma Magari Nemmeno, L’Importante È Spostarsi, i due Scòzzari, zio e nipote, si sono lanciati a capofitto nella battaglia contro chiacchiere e inganni, le opinioni a pappagallo, le idee a orologeria, le truffe dell’esistenza, l’idiozia delle genti, dei loro costumi e dei loro pensieri. Per non parlare dei loro Congiuntivi e delle loro Credenze e dei loro Televisori. Gli dèi, insomma

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