
Lele ha tutto tranne che una vita perfetta. Orfano, perso, solo, passa le sue giornate a fare peluche e abiti all’uncinetto e a scorrazzare per le strade di Roma sul suo motorino verde, con suo nonno e un maiale domestico come unica compagnia. Suo nonno, ciò che gli è rimasto della sua famiglia, è convinto che Sofia sarebbe perfetta per lui, ma una cantante così famosa e irraggiungibile come lei come potrebbe mai accorgersi di uno sfigato come lui?
Simone potrebbe anche essere felice, se non avesse il suo passato con cui fare i conti. Studente all’ultimo anno di Scienze della Comunicazione, anestetizza i suoi traumi e le sue paure ricercando ossessivamente la validazione accademica e rifugiandosi tra i testi delle canzoni che scrive per Sofia. Lei, sua amica da anni, è l’unica che riesce a vederlo, a capirlo, a sopportarlo. La paura di perderla però è asfissiante. Che ne sarebbe di lui in un mondo dove lei non esiste più?
Ma soprattutto, come potranno tre ragazzi così diversi trovare la pace e il conforto tra le braccia dell’altro? È così assurdo, dopotutto, che una storia d’amore nasca tra tre persone, e non due?
Un romanzo onesto e delicato che ricerca l’intricata essenza della paura e delle ossessioni dell’animo, e di come l’amore possa aiutare a guarire anche da ferite che l’amore stesso aveva crudelmente creato.

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