
«Quando nella seconda metà del secolo scorso rifiorì lo studio di Kant, specialmente nel decennio fra il 1870 e il 1880 due erano le questioni che, oltre al problema-Kant, richiamavano su di sé in modo esclusivo l’interesse filosofico: la questione del materialismo e quella del pessimismo».
In effetti nel decennio indicato da Vaihinger – ma anche per buona parte del decennio successivo – due autori «pessimisti» – Schopenhauer ed Hartmann – hanno goduto di una popolarità eccezionale, testimoniata dal numero enorme di libri, saggi, articoli, recensioni che li riguardano direttamente o che discutono del pessimismo in generale.

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