
Incontra Esther Weiss, un’amica intima di Lili e Océane dai tempi in cui frequentavano un liceo svizzero prima della guerra. Mentre continuiamo l’epica saga di “Nei campi di Piccardia”, “La Corriere di Diamanti” e “La spia Parigina”, Esther sale alla ribalta con la sua avvincente storia in “L’assassina Norvegese”.
Vienna, 1938
La vita di Esther è meticolosamente pianificata, con un futuro radioso accanto al suo fidanzato, Carl Bernstein. Ma l’annessione dell’Austria da parte di Hitler infrange i loro sogni. Il matrimonio viene rinviato a tempo indeterminato e l’idilliaca esistenza della famiglia Weiss viene sconvolta.
Costretti a fuggire a nord, a Oslo, per mettersi al sicuro, si ritrovano presto intrappolati ancora una volta sotto l’ombra di Hitler, con il regime fantoccio di Quisling al potere. Il mondo di Esther si disgrega ulteriormente quando, un giorno, torna a casa e scopre che tutta la sua famiglia è stata deportata, lasciandola con il cuore consumato dal dolore e dalla vendetta. Si unisce alla Resistenza norvegese, usando il suo aspetto per procurarsi un passaporto falso che le garantisce la libertà di vendicarsi di coloro che hanno distrutto la sua famiglia.
Nessun fascista tedesco o norvegese è al sicuro quando Esther è a caccia. Se da un lato la sua missione le dà una ragione di vita, dall’altro le indurisce il cuore, creando muri impenetrabili intorno a sé. Persino Tore Ringdal, il suo protettore nella Resistenza, fatica a sfondare.
In un mondo in cui amore e perdita si scontrano, la storia di Esther è una storia di coraggio e determinazione incrollabili. Riuscirà “L’Assassina Norvegese” a riaprire il suo cuore nell’oscurità delle lotte belliche norvegesi?

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